Ospitalità G519/14 (Convitto - Malles)

CONVITTO PER ALUNNI CON MENSA

Malles (Bz)

FUNZIONE E PERCEZIONE

Uscendo da scuola, scendendo verso valle, il volume bianco dell’edificio dei servizi si staglia sul panorama montano. È riconoscibile, sfaccettato, la luce ne definisce con precisione le forme. È integrato al tessuto edilizio, ne rispetta regole e proporzioni. L’edificio delle residenze, invece, è in sintonia col paesaggio naturale, in continuità col declivio emerge dal terreno, si erge per contenere le camere, poi scende e si acquatta: una montagna di erba e pietra, serpentino verde.

È ora di pranzo, entro e percorro l’ampio corridoio: un cannocchiale puntato verso i rilievi tutt’intorno. La sala ristorante è uno spazio coinvolgente, un vero luogo di aggregazione; le vetrate sulla piazza regalano viste privilegiate dello spazio aperto, sul lato opposto è possibile scorgere la cucina, seguire tutte le fasi della preparazione dei cibi, incrociare gli sguardi dei cuochi. Le capriate in legno, elementi unificatori dell’intero edificio, scaldano l’atmosfera e richiamano la tradizione.

Dopo pranzo scelgo di passare del tempo nella piazza del convitto, uno spazio urbano, chiuso, protetto: centro delle dinamiche del complesso, vi si affacciano il ristorante, i locali di ritrovo e le camere degli studenti; gli sguardi degli abitanti del convitto la attraversano, la controllano. Le sedute si fronteggiano e predispongono alla socialità, il verde tutt’intorno infonde calma e naturalezza. Le facciate in legno della residenza sono la scena della piazza, disposte e dimensionate in modo da favorire l’irraggiamento solare.

Poco dopo ci si dedica allo studio, si può scegliere tra i divani del locale ritrovo, i tavoli della sala studio o le postazioni dell’aula multimediale. La luce da nord, indiretta e controllata, entra attraverso le grandi aperture sulla piazza e pervade gli spazi comuni, le pareti in vetro non la ostacolano, divisioni appena accennate di uno spazio unitario, collettivo, domestico.

La seconda parte del pomeriggio è dedicata all’allenamento. La sala fitness è al primo piano, in posizione panoramica verso sud. Un taglio sulla parete inquadra la valle, il paesaggio è ancora protagonista. La terrazza verde tutt’intorno è il luogo ideale per approfittare degli ultimi raggi di sole, la vicinanza alla cucina, in estate, la rende adatta a pranzi e cene all’aperto per occasioni speciali.

È sera, dopo cena torno in camera, domattina la mia finestra si aprirà verso la valle illuminata.

CONCORSO DI PROGETTAZIONE

arch. Gabriele Nizzi

arch. Diego Astuto

arch. Daniela Landi

presso STUDIO MONTANARI & PARTNERS SRL

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