Ospedaliero PAPS/15 (P.O. Civico Palermo)

PADIGLIONE EMERGENZE

Azienda Ospedaliera “Civico Di Cristina Benfratelli"

Lavori di ampliamento dell’area del Pronto Soccorso del Padiglione delle Emergenze del P.O. Civico Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione “Civico – Di Cristina – Benfratelli”, piazza N. Leotta 4,  Palermo

DATI GENERALI

Il progetto riguarda l’ampliamento e l’adeguamento funzionale dell’area del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civico di Palermo.

Attualmente il Pronto Soccorso è situato in un‘area a piano terra del Padiglione n° 8 “Emergenze” che, essendo adiacente alla via Ernesto Tricomi è facilmente raggiungibile dall’esterno.

Le ambulanze accedono al Pronto Soccorso tramite la “camera calda”; i pazienti in arrivo, barellati e non, dalla camera calda passano in una sala d’attesa e dopo la visita al “triage” e l’assegnazione di un codice specifico in un’altro locale di attesa dotato di servizi igienici e di un’area attesa per gli accompagnatori.

Limitrofe alla sala di attesa e comunicanti con essa si trovano tre distinte sale destinate ai codici verde-giallo-rosso. I locali destinati al codice bianco si trovano notevolmente distanti e vi si accede dopo un lungo corridoio interno che interferisce con altri locali destinati a specifiche funzioni mediche.

A valle delle sale per i codici verde giallo e rosso si trova un locale destinato ad area di osservazione ove vengono temporaneamente ospitati i barellati in attesa di ulteriori accertamenti.

LE TRASFORMAZIONI

Gli interventi di trasformazione possono essere suddivisi in diverse tipologie:

  • Ampliamento: nuova edificazione della camera calda, che così potrà ospitare più di un’ambulanza e i veicoli privati adibiti al trasporto dei traumatizzati; la camera calda esistente verrà utilizzata per l’ampliamento dell’area accettazione del Pronto Soccorso.

  • Costruzione ex novo del complesso dedicato all’osservazione a breve e osservazione breve intensiva O.B.I. dei pazienti. Area che attualmente si trova al 5° piano e non consente un funzionale riscontro con il Pronto Soccorso.

  • Costruzione ex novo corpo servizi adiacente alla camera calda esistente.

  • Adeguamento funzionale: razionalizzazione dei percorsi, rivisitazione di tutto il complesso di accettazione, attesa e smistamento dei pazienti, e nuova collocazione dei locali dedicati ai codici bianchi nell’area prima occupata dalla Pubblica sicurezza in modo da essere comunicanti con l’area “triage”. Verranno ristrutturate anche la sala adibita ad isolamento direttamente comunicante con l’esterno; la sala diagnostica cardiologia, e gli attuali locali destinati ai codici bianchi e alla relativa attesa che verranno destinati in parte a sala gessi, ambulatori, e sale per consultazione.

ARTICOLAZIONE DISTRIBITIVO-FUNZIONALE

I percorsi risultano così conformati: dalla nuova camera calda arrivano ambulanze e veicoli privati, mentre i pazienti deambulanti hanno un apposito accesso pedonale; i traumatizzati accedono all’area reception dove, attraverso il locale “triage” vengono smistati secondo il codice ricevuto e passano in una seconda area attesa distinta fra i codici bianchi da cui poi accedono ai vari ambulatori e una per i codici verde, giallo e rosso con aree separate per barellati e deambulanti; da qui vengono trasferiti agli appositi locali distinti per codice e trasferiti ai reparti. Entrambe le sale attesa pre e post-triage sono dotate di servizi igienici divisi per sesso e comprendenti due servizi disabili, localizzati nell’edificio di nuova costruzione situato in adiacenza all’attuale camera calda.

In posizione baricentrica, in modo da limitare gli spostamenti di tutti i pazienti, si trova la sala Diagnostica Radiologica che è a disposizione dell’intero reparto.

La nuova struttura per le aree di osservazione breve e intensiva è collocata in continuità con l’edificio esistente nella parte ovest di fronte al reparto rianimazione.

Oltre alle due sale di osservazione è prevista una sala attesa per i visitatori, una camera di degenza per pazienti con problematiche infettivologiche e un locale per deposito a breve di eventuali salme.

La zona di Osservazione Breve Intensiva (O.B.I.), indicata come “Area tecnica” negli elaborati grafici di progetto si compone di un’ampia sala con 14 posti letto, è servita da una medicheria, servizi medici e servizi pazienti divisi per sesso e comprendenti due servizi disabili.

La zona destinata all’O.B.I. è composta da un’ampia sala con 14 posti letto motorizzati, divisi al centro da una medicheria finestrata dalla quale poter tenere sotto costante controllo visivo i pazienti. La sala è dotata di servizi igienici.

Il blocco servizi posto fra le due sale osservazione è stato razionalizzato in modo da ottenere una separazione per genere in entrambe le sale; nella zona O.B.I., la medicheria, in posizione centrale rispetto alla sala e finestrata sui tre lati, è stata aggregata al blocco servizi e integrata con i servizi per i medici.

Nel corpo nuovo contente i servizi igienici per le sale d’attesa la distribuzione degli stessi è stata razionalizzata in modo da avere lo stesso numero di servizi per entrambi i sessi.

STRUTTURA E MATERIALI

L’edificio nuovo è previsto in aderenza, sul lato ovest del padiglione, pertanto si è optato per una soluzione di continuità del prospetto rispetto l’esistente; l’edificio risulta fortemente caratterizzato dalle aperture, piccole nei piani bassi del “basamento”, che formano delle logge nella parte più alta. Le finestre del basamento sono quadrate di circa 80 x 80 cm sul filo interno del muro in calcestruzzo, quelle del nuovo edificio saranno analoghe per forma e dimensione, con telaio a taglio termico, vetrocamera con lastre basso emissive al fine di ottenere un alto valore di abbattimento acustico (certificato, superiore a 40 db) ed elevato isolamento termico con un notevole risparmio energetico.

Le tecnologie costruttive si distinguono con la logica che segue: all’interno dell’edificio esistente, le partizioni sono realizzate in muratura tradizionale analoga a quella esistente privilegiando la continuità materica; mentre nei nuovi volumi si è deciso di unificare le tecnologie costruttive di solai e tamponamento perimetrale ricorrendo alle tecnologie del C.A.A. (calcestruzzo aerato autoclavato).

Il materiale prevede l’impiego di blocchi in calcestruzzo cellulare Y-Tong con eccellenti caratteristiche di isolamento termico e resistenza meccanica. L’omogeneità derivante dall’impiego di un unico materiale di involucro garantisce monoliticità, stabilità, lunga durata e grandi vantaggi in termini di tempi di costruzione, poiché le fasi di realizzazione delle strutture e dei tamponamenti si condensano in un'unica operazione. La continuità materica fonde i sistemi portanti con quelli di tamponamento, la struttura diventa involucro e viceversa.

Il pacchetto delle pareti esterne è comunque ulteriormente isolato all’esterno con un pannello rigido termoisolante minerale Y-Tong Multipor intonacato.

I materiali scelti per gli ambienti interni fanno riferimento al criterio dell’idoneità tecnica e durabilità nel tempo; i pavimenti sia per le parti di nuova costruzione che all’interno dell’edificio esistente negli ambulatori, sale mediche e disimpegni sono del tipo Royal LG2 della ditta Armstrong DLW in P.V.C. conduttivo omogeneo, pressocalandrato.

Il pavimento dei bagni è in piastrelle 20x20 antibatteriche Buchtal con trattamento HT.

Il trattamento HT è concepito per ambiti in cui l‘igiene è importante. HT scioglie batteri, funghi e germi e ostacola la formazione di nuovi agenti patogeni. L‘effetto antibatterico di HT si basa sul principio della fotocatalisi: la luce attiva l‘ossigeno che scioglie i batteri e i germi.

I tamponamenti interni nelle parti di nuova costruzione sono previsti in cartongesso e rivestiti con pannelli Armstrong autopulente, antibatterico, ed antiodore. Nelle sale d’attesa pre e post triage le pareti di nuova costruzione sono in laminato. Il sistema Asepsi di prefabbricazione di pareti modulari è grado di garantire un’ottimale asetticità con la massima flessibilità.

Le pareti interne soggette al costante passaggio di barelle e carrelli sono dotate di paracolpi e paraspigoli per garantirne la durata.

Per l’illuminazione degli ambienti sono stati utilizzati dei pannelli a LED incassati nel controsoffitto per garantire un elevato risparmio energetico.

L’efficienza energetica dell’edificio è determinata dall’elevato isolamento termico delle pareti perimetrali in blocchi Y-Tong associati ai pannelli di isolamento minerale Multipor e dal tetto verde.

Le coperture a verde regolano l’accumulo di acqua piovana restituendone una parte all’atmosfera, producono un effetto termico, rinfrescando in estate e isolando in inverno, filtrano le polveri, captando le particelle fini presenti nell’atmosfera. Il sistema scelto è quello del verde estensivo caratterizzato da spessori ridotti (12/16 cm), pesi contenuti (110/130 kg/mq a massima saturazione d’acqua) e ridotta manutenzione. I vantaggi delle coperture a verde sono diversi: 

risparmio nei futuri costi di risanamento :l’impermeabilizzazione ha una maggiore durata perché è protetta dai raggi UV, dagli influssi delle intemperie e dagli sbalzi termici estremi. Su una copertura a verde le temperature massime estive si aggirano intorno ai 25°, mentre su una copertura tradizionale possono anche superare gli 80°.

risparmio di costi energetici: la copertura a verde fornisce prestazioni di isolamento termico in inverno e soprattutto di raffrescamento nel periodo estivo, consentendo consistenti risparmi nei costi di riscaldamento e di condizionamento, in confronto ad una copertura tradizionale non inverdita. Soprattutto l’efficacia nel raffrescamento estivo è un argomento molto interessante per le coperture a verde situate in zone molto soleggiate.

riduzione dei picchi di deflusso idrico: la copertura a verde, grazie alla capacità di ritenzione idrica, può portare ad un ritardo nei tempi di deflusso delle acque meteoriche verso le canalizzazioni e i sistemi di smaltimento, contribuendo così, efficacemente, a contenere le necessità di ridimensionamento dei canali di smaltimento.

riduzione dell’inquinamento sonoro: una copertura a verde assorbe le onde sonore (traffico, aereomobili...) e ne riduce la propagazione. Il substrato è efficace soprattutto nella banda delle basse frequenze, mentre la vegetazione lo è in quella delle alte frequenze.

IMPRESE E PROGETTISTI

Nell'ambito dell'affidamento in appalto integrato per la progettazione definitiva ed esecutiva ed esecuzione dei lavori, I'Impresa

BELLAVISTA SRL

Via Resuttana Colli, 367 - 90146 Palermo

ha nominato il costituendo RTP

- STUDIO MONTANARI & PARTNERS SRL

- S.t.M. ASSOCIATI di ING. M. MILONE e ING. S. GENOVA

RESPONSABILI DEL PROGETTO DEFINITIVO

arch. Gabriele Nizzi

Progettazione Opere architettoniche e civili, Coordinatore per la sicurezza

ing. Marcello Milone

Progettazione Opere Impiantiche e Strutturali

arch. Antonio Montanari

Responsabile dell’Integrazione delle attività specialistiche

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