SCUOLA MICI/13 (via Cittadini - Mi)

SCUOLA ELEMENTARE

Comune di Milano

Riordino generale dell’edificio, abbattimento BB.AA, ed adeguamenti normativi

INQUADRAMENTO

L’ Istituto si trova a Quarto Oggiaro, un grande quartiere a nord-ovest di Milano, compreso tra due linee ferroviarie e l’autostrada Milano-Venezia. Il ponte Palizzi collega al resto della zona 8: Quarto Oggiaro viene infatti chiamato il “quartiere al di là del ponte” e forse per questo ha vissuto una realtà di isolamento, un po' dimenticato dalle istituzioni.

Quarto Oggiaro è un quartiere tristemente, ma ingiustamente, noto alle cronache per fatti negativi, mentre invece la quasi totalità della sua popolazione è molto attiva, caratterizzata da un vivo senso dell'associazionismo e partecipa molto volentieri alle iniziative dei circoli culturali o dei comitati per una vivibilità migliore.

Il Parco del Vivaio di via Lessona è un grande polmone verde, ricavato dai terreni che facevano parte della famosissima villa Scheibler, monumento nazionale settecentesco, recentemente restaurato. Il parco di via Lessona è stato reso “vivibile” e fruibile dalla cittadinanza grazie all'attenzione e alla perseveranza dei cittadini e delle istituzioni, che l'hanno convertito da zona privata a parco pubblico e insieme a villa Scheibler fa parte del patrimonio storico-culturale del comune di Milano.

A fianco si trova la Scuola Media Giovan Battista Vico, con l'entrata principale su via F. Orsini, mentre le scuole elementari del quartiere si trovano poco distante, in via Val Lagarina e in via Cittadini.

La Scuola Elementare di via Cittadini 9, si inserisce in una struttura scolastica piuttosto articolata, la cui conformazione planimetrica risente di una edificazione avvenuta in diversi momenti.

Infatti il nucleo originale è stato costruito negli anni 1938-39, poi ampliato nel 1953.

Nel 1954  è stato costruito il corpo di fabbrica destinato a palestra, completo di due passaggi laterali coperti per il collegamento al resto dell’edificio scolastico.

Successivamente, a margine del lato est della scuola e sull’angolo tra le vie Carbonia e Otranto, è stato realizzata una struttura monopiano in muratura e c.a. con destinazione a Centro Cucina e refettorio scolastico.

La marginalità urbanistica e la mancanza di un appropriato presidio manutentivo e gestionale hanno fatto di questo immobile, purtroppo, un luogo nel quale risulta difficile vivere decorosamente.

Il progetto ha previsto, quindi, un intervento di recupero dell'edificio, la cui tipologia appartiene al repertorio scolastico milanese, secondo l’idea che, in questi luoghi periferici, il concetto di tutela dovrebbe poter diventare sintesi di conservazione e innovazione, nella convinzione che il progetto abbia una sorta di “responsabilità sociale” e che conservazione significhi prendersi cura del territorio abitato, molto spesso lasciato in una situazione di “non finitezza”. In questo senso l’intervento potrebbe svolgere un ruolo trainante per la diffusione di una maggiore qualità insediativa e di vita nel quartiere.

STRATEGIA DI PROGETTO

Il progetto di ristrutturazione nasce dall’esigenza da parte del Comune di realizzare l’adeguamento normativo, oltre a una serie di interventi di risanamento, su uno stabile caratterizzato da una qualità dell’abitare particolarmente scarsa. La progettazione, nelle differenti fasi di approfondimento, si è sviluppata attraverso sopralluoghi in loco, incontri con la dirigenza scolastica e il personale interessato alle attività didattiche e manutentive, il personale tecnico di Milano Ristorazione. La partecipazione “allargata” ai processi decisionali ha permesso di far emergere e risolvere problemi altrimenti celati sotto l’autoritarismo progettuale.

In linea di principio si è teso a configurare un organismo edilizio di facile manutenibilità: ogni intervento quindi è stato studiato con l’ottica di agevolare gli interventi manutentivi minimizzandone l’onerosità.

L’edificio è stato oggetto di parziali interventi di risanamento ambientale e di manutenzioni ma, nel complesso, attesta la vetustà delle varie componenti edilizie. Non è più procrastinabile un intervento a carattere straordinario per ragioni di decoro, igiene e sicurezza.

A seguito dei sopralluoghi effettuati si è riscontrato che la situazione di fatto in cui si trova l’immobile risulta caratterizzata da problematiche relative a:

  • infiltrazioni all’interno dell’edificio attraverso il manto di copertura e i pluviali;

  • stato di degrado dei rivestimenti murali di facciata e delle parti in ferro;

  • necessità di intervenire in modo appropriato per garantire un decoroso stato di utilizzo in merito a pavimenti, rivestimenti, serramenti interni ed esterni e tinteggiature interne;

  • ampio stato di degrado delle aree esterne con terreno disconnesso;

  • inadeguatezza delle opere destinate a garantire il flusso di evacuazione in casi di emergenza;

  • vetustà dell’impianto elettrico, che risulta non essere a norma;

  • mancata rispondenza dell’edificio alle norme di prevenzione incendi (insufficienti vie di fuga protette);

  • mancata rispondenza dell’edificio alle normative in materia di igiene in quanto è stata rilevata l’inadeguatezza dell’impianto termico ed elettrico;

  • mancata rispondenza dell’edificio alle norme sulle barriere architettoniche in quanto non dotata di servizi ad uso dei disabili e di idonei impianti di supporto atti a favorire la circolazione e la fruibilità in tutto l’edificio alle persone con insufficienza motoria;

  • problemi di staticità delle solette delle aule e, più in generale, anche in altre componenti strutturali della scuola come, ad esempio, la scala di ingresso attualmente puntellata.

IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO

Si tratta di un intervento di riordino generale comprensivo di interventi di manutenzione straordinaria, rinforzo di solai e rinnovamento impiantistico delle centrali e delle reti (termico, idrico-sanitario e antincendio, elettrico e speciale), messa a norma con riferimento ai regolamenti antincendio e abbattimento delle barriere architettoniche.

Sono inoltre previsti interventi di rifunzionalizzazione di ambienti seminterrati e di sistemazione delle aree esterne per il gioco e lo sport.

Le opere che si prevede di eseguire consistono in:

·       sistemazione delle coperture

·       risanamento delle facciate esterne

·       revisione e/o sostituzione serramenti esterni e interni

·       recupero del piano seminterrato con formazione di un nuovo refettorio con rigoverno e di nuovi servizi igienici, spogliatoi, locali deposito

·       riordino interno e formazione di un totale di 15 aule, 5 laboratori, un’aula comune

·       tinteggiatura delle superfici interne

·       rifacimento delle pavimentazioni

·       rinforzo statico delle aule e delle altre componenti strutturali della scuola

·       formazione di un nuovo impianto ascensore di collegamento tra i piani

·       formazione di nuovi spogliatoi per la palestra

·       rifacimento completo dei servizi igienici con inserimento di w.c. per disabili

·       rete di scarico fognaria e rete di smaltimento acque meteoriche

·       opere di adeguamento per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi

·       sistemazione aree esterne

·       rifacimento/adeguamento dell’impianto elettrico con installazione di nuovi corpi e impianto elevatore

·       opere di adeguamento dell’impianto termico

·       rifacimenti impianto fognario compreso l’anello dei pluviali

·       rifacimento dell’impianto idrico compreso tutti i sanitari

·       realizzazione impianto antincendio, predisposizione per telefonia/dati, impianto antintrusione

IMPRESE E PROGETTISTI

Nell'ambito dell'affidamento in appalto integrato per la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori, l'impresa

SELI Manutenzioni Generali S.r.l.

ha nominato la società

- STUDIO MONTANARI & PARTNERS SRL

RESPONSABILI DEL PROGETTO ESECUTIVO

arch. Gabriele Nizzi

Project Manager, Progettazione Opere architettoniche e civili, Coordinatore per la sicurezza

ing. Orlandini

Progettazione strutturale

ing. Fabio Saletti

Progettazione Impiantistica

arch. Antonio Montanari

Responsabile dell’Integrazione delle attività specialistiche

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