• Rachele

Monthly Moodboard #06

Aggiornato il: 2 dic 2019

"E poiché tutto questa bellezza non può essere Paradiso, so che nel mio cuore è giugno". (Abba Woolson)

Finalmente l’inverno è trascorso e siamo giunti a giugno, un mese bellissimo ma, per chi è ancora in città, faticosissimo. E allora perché non farsi ispirare da una moodboard a tema tropicale? Siamo circondati da immagini (moda, design, architettura) a tema “Tropical”, ispirate dalla natura lussureggiante delle foreste amazzoniche e tropicali: è sufficiente giocare su dettagli e decorazioni effetto jungle per conferire agli ambienti un aspetto rigoglioso e rilassante. Ecco alcune idee da cui prendere spunto.

Con alcuni elementi di arredo “chiave”, il living conquista un aspetto esotico e fresco, per esempio con la classica sedia modello “Pavone” in midollino, anche colorata (1), la lampada con paralume Toucan di Fab Funky Pillows (3) oppure con semplici cuscini a disegno floreale (4). Ma lo stile Tropical trova sicuramente la sua massima espressione nell’uso delle tappezzerie: in quelle più “discrete” con fogliame di banani e palme e in quelle più esotiche e appariscenti, con scimmie dispettose (5) e colorati pappagalli (9).

Un rimando allo stile Tropical lo troviamo in recenti e ardite architetture contemporanee, dove elementi naturali e lussureggianti entrano prepotentemente a fare parte del progetto, conferendogli forme in continuo divenire.

Basti pensare alle architetture in bamboo come il Treehouse Restaurant (8), progettato dallo studio Pacific Environments Architects in Nuova Zelanda, prototipo di edificio ecosostenibile, un’architettura ardita, sospesa a 10 metri da terra, il cui accesso avviene attraverso una passerella lunga 60 metri, rivestita in doghe di recupero in legno di sequoia e sospesa in mezzo alla foresta.

Anche per quanto riguarda architetture inserite in contesti più cittadini, dove il verde “fa da padrone” e ne caratterizza forma e funzioni, abbiamo inserito come esempio la torre Agora Garden (2) a Taipei progettata dallo studio francese di architettura di Vincent Callebaut. Nel cuore delle reti urbane del Xinyin District in piena espansione, l’Agora Garden si presenta come progetto pionieristico dell'architettura ecosostenibile in simbiosi con l'attività umana. La torre sovrappone verticalmente vasti balconi configurati come dei veri orti sospesi, orti biologici e giardini aromatici. Si tratta di un’opera dall'architettura avanguardista che disegna un nuovo stile di vita degli abitanti secondo la stagionalità del clima e della natura.

Se teniamo conto di queste caratteristiche, non possiamo non citare il Bosco Verticale (7), famosa realizzazione dell’architetto Stefano Boeri a Milano, un ambizioso progetto di riforestazione metropolitana che attraverso la stratificazione verticale delle diverse essenze arboree si propone di incrementare la biodiversità vegetale e animale del capoluogo lombardo, riducendone l'espansione urbana e contribuendo anche alla mitigazione del microclima.

Purtroppo ora, dalla nostre parti, di tropicale c’è soprattutto il clima umidissimo, ma nelle orecchie le note di Paolo Conte: “Tropical / le parole bastavan da sole / a descriverti il regno del sole / del frastuono bluette…” perché il mare e soprattutto le vacanze, sono ancora un miraggio lontano!


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